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Ricetta - Come fare Supplì Mozzarella e 'Nduja

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Ricetta - Come fare Supplì Mozzarella e 'Nduja

Supplì mozzarella e 'nduja

La ’nduja è una sorta di salame piccante spalmabile tipico della Calabria, un piatto di origine povera, che preparavano i contadini per poter utilizzare le rimanenze di carne suina. La ’nduja è oggi molto apprezzata e viene spesso utilizzata per condire la pasta o per creare bruschette saporite e colorate. Nella ricetta proposta, viene usata per creare dei deliziosi supplì da aperitivo, bocconcini esplosivi in cui il gusto intenso della ’nduja viene bilanciato dalla delicatezza del riso al pomodoro e della mozzarella.

Fuori dall'Isola

Facile

80 grammi

Carne

Ingredienti per circa 24 supplì

Per il riso:

  • 500 gr di riso (Roma, Originario o Riso Scotti per Arancini)
  • 1,1 litro di brodo vegetale
  • 200 ml di passata di pomodoro
  • 10 gr di sale
  • 60 gr di burro

Per la finitura:

  • 2 bicchieri di acqua
  • 2 bicchieri di farina
  • 1 uovo (facoltativo)
  • 150 gr di pangrattato

Per il ripieno:

  • 200 gr di mozzarella
  • 100 gr di 'nduja

Preparazione di riso e ripieno

Come preparare il riso

Il riso

Premessa: il riso del supplì classico (romano), a differenza di questa variante, viene cotto nel ragù. Infatti, la differenza principale tra arancino\a e supplì, è proprio che quest'ultimo ha del ragù nel riso, e non all'interno come ripieno.

Preparare il riso:

  • In una pentola, mettere il brodo, il burro, lo zafferano e il sale
  • Quando il brodo è in ebollizione, aggiungere il riso e mischiare bene
  • Coprire e lasciar cuocere a fiamma bassa finché il riso non assorbe tutto il brodo e risulta cotto ma al dente. 
  • A metà cottura, aggiungere la passata di pomodoro.
  • a cottura ultimata, mantecare con del formaggio (facoltativo), versare il riso su un piano freddo e stendere in maniera uniforme per permettere un rapido raffreddamento
  • Quando il riso si è intiepidito, è pronto per poter preparare gli arancini

Per un approfondimento sul riso Clicca Qui

Come preparare il condimento

Il ripieno

  • Tagliare la mozzarella a pezzi e lasciare in un colapasta per circa 30 minuti per eliminare il liquido in eccesso
  • Eh già... col ripieno abbiamo già finito! Possiamo passare alla formatura dei supplì, a mano o con l'ausilio dello stampo Arancinotto. 

Frittura

Panatura dell'arancino

La finitura

Passare il supplì nella pastella e nel pangrattato come riportato:

  • In una ciotola, porre la farina
  • Aggiungere l’uovo e l’acqua e sbattere bene con delle fruste
  • Quando la pastella risulta liscia e densa, passarvici i supplì
  • Subito dopo, passare i supplì nel pangrattato
Frittura dell'arancino

La frittura

Friggere in abbondante olio fino a doratura, per un’ottima frittura usare uno tra questi oli: olio di semi, olio di arachidi, olio di oliva, olio di palma.

  • Far raggiungere ai suddetti oli la temperatura ideale di 190°, sia in pentola che impostandola manualmente sulla vostra friggitrice.
  • Accettarsi del raggiungimento della temperatura immergendo una mollica di pane, la quale se sfrigola, indica che l’olio è pronto.
  • Immergere quindi delicatamente i supplì, possibilmente pochi per volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.
  • Porre infine su carta assorbente e servire.

Buon appetito!

Variante

I più temerari possono preparare questi supplì omettendo la mozzarella, e rendendo quindi più intenso il gusto della ’nduja.

L'idea in più

Il ripieno può essere arricchito da pangrattato tostato, che donerà all’interno dei supplì una consistenza piacevolmente croccante.

Cenno storico sulla ricetta

La ’nduja calabrese (dal latino inducere, cioè introdurre) ha parentele lontane con il piemontese salam dla doja e la francese andouille (e andouillette). La parola andouille designa vari tipi d’insaccati, in genere indica un salume composto di intestini, trippe, spezie, sale e aromi diversi. Tra le più note le andouillettes lyonnaises che si possono gustare nei tipici ristorantini del Vecchio Lione, i bouchon, grigliate e condite con senape. Rispetto alla ’nduja, i calabresi le troverebbero poco… interessanti.

 

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  • Arancinotto Staff